STE_5900

Quasi per caso mi è capitato tra le mani questo obiettivo, un nikon 35-70 2.8 fisso, ottica diciamo quasi “vintage” con zoom a pompa e autofocus, ecco una piccola recensione.
Come premessa doverosa vi anticipo che si tratta di impressioni personali, vi allego qualche scatto di prova ma non mi sono messo a fotografare mire ottiche o a fare test mtf o quant’altro, insomma sono solo pareri personali. Posso solo dire che almeno in questo caso non ho avuto tentazioni “partigiane” per difendere a tutti i costi un acquisto oneroso in quanto la lente in questione è particolarmente abbordabile.Nel mercato dell’usato si trova abbastanza facilmente a prezzi che vanno da poco più di 200 euro ai 350 euro circa. Alcuni esemplari di quest’ottica soffrono di un’opacizzazione di una delle lenti dovute al collante, problema noto che si può risolvere facilmente in laboratorio con un intervento che va dai 100 ai 150 euro.
Attraverso porta portese sono entrato in possesso di questa lente, in condizioni veramente buone, solo qualche leggero segno di usura ma dal funzionamento meccanico pressochè perfetto e con lenti esenti da segni, muffe o opacizzazioni varie.
L’ottica ovviamente è full frame vista la sua età e pur essendo una lente dalle caratteristiche professionali presa in mano impressiona per leggerezza e compattezza soprattutto se paragonata con uno dei mostri attuali come il 24-70 2.8 della stessa nikon. La costruzione è tutta in metallo con la ghiera dei diaframmi, cosa che a me trasmette sempre una magia unica anche se poi dalla mia d7000 i diaframmi vengono gestiti direttamente attraverso il corpo esattamente come gli obiettivi di oggi.
Evitando le ovvie considerazioni sulla focale limitata su una aps-c ecco le mie considerazioni.
L’autofocus funziona, non è un fulmine rispetto al 17-55 2.8 o al 70-200 2.8 nikon ma fa il suo lavoro in modo assolutamente soddisfacente; non sbaglia un colpo e la velocità è paragonabile al tamron 17-50 2.8 che ho avuto modo di provare.
Dal punto di vista ottico c’è poco da dire, la lente è strepitosa sotto ogni punto di vista. Dal punto di vista della qualità, dello sfocato, della resa ai bordi la lente è molto, molto buona. Se evitiamo le discussioni da pixel peepers diciamo che le vere differenze rispetto ai blasonati obiettivi nikon odierni è una resa cromatica diversa, più morbida, con passaggi tonali più delicati. Io adoro il contrasto e la saturazione del 17-55 ma in questo caso, scattando in raw, ci vogliono pochi secondi per avere lo stesso effetto con questa lente. Facendo qualche scatto alle mie figlie devo dire che la sua vocazione come lente da ritratti (su aps-c diventa un 52,5-105) è confermata e anche la dolcezza tonale diventa un pregio che fa dimenticare in fretta il “technicolor” odierno.
Gli scatti che vi riporto sono stati effettuati in raw e convertiti con lightroom dove l’unico intervento blando è stato qualche leggero ritocco alle luci.
Lascio a voi le considerazioni pur limitate dai pochi e semplici scatti che vi ho postato.

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