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Io sono un tradizionalista, io i materassini li gonfio a mano, anzi a bocca. Odio le pompette che mi ricordano scene raccapriccianti anni 70 con zoccoletti e costumi improbabili mentre un moderno minicompressore a batteria mi farebbe superare il limite imposto dalla moglie per le mie diavolerie elettroniche, quindi i materassini io li gonfio a mano….
I materassini si sa durano un estate se va bene, ero pronto al solito gonfiabile giocattolo quando mia moglie prende un minipacchetto e lo srotola e lo spiega e lo srotola e poi lo spiega ancora e a ogni operazione la superficie raddoppia andando infine a coprire un’estensione superiore a quella di un campo di minibasket.
I pochi presenti nella spiaggia cominciano a scambiarsi sguardi divertiti.
Ogni viaggio inizia con un passo mi dico, quindi inizio a soffiare.
Dopo circa 5 minuti il materassino (materassone) si è alzato di qualche millimetro, io ho il fiatone e mi gira un po la testa e sento su di me lo sguardo di tutti i presenti, compreso il titolare del bar a un chilometro di distanza.
Dopo altri 5 minuti la mia capacità polmonare è ridotta del 20%, la mia testa vortica a una velocità preoccupante e all’orizzonte mi sembra di scorgere la perla nera con jack sparrow che mi saluta. Intanto tra il pubblico si fanno scommesse, il materassino viene dato favorito. Su di me scommette solo il fotografo appostato sull’isola di fronte che osserva divertito la scena provando il suo teleobiettivo da milla mille millimetri.
Altri 5 minuti e non so più chi sono, il materassino è gommoloso e intorno a me vedo le facce di chi sta assistendo a un incontro di boxe e urla di gettare la spugna all’allenatore del pugile suonato.
Ultimi cinque minuti di cui almeno gli ultimi due passati scambiando aria o per meglio dire anidride carbonica con il materassino tanto che la gente si chiedeva quale stesse gonfiandio l’altro. Davy Jones mi ha ormai reclutato sull’Olandese Volante e sto lottando corpo a corpo con Barbossa che sta per avere la meglio. Mi manca l’aria, mi sento spacciato ma una bellissima Elizabeth Swan viene in mio soccorso togliendomelo di dosso, vedo tutto nero…..
Piano piano l’ossigeno rientra in circolo, la bellissima Elizabeth si trasforma in mia moglie, Barbossa nel materassino maledetto che continua comunque a guardarmi storto minacciando un giro di chiglia alla prima occasione e la ciurma di pirati riprende le sembianze della folla raccolta al mio capezzale. Le mie figle prendono il mare sul natante costatomi 2 chili, qualche cellula cerebrale e un quantitativo non misurabile di dignità e orgoglio, intanto al largo scorgo ancora nitidamente la perla nera e Jack Sparrow che mi saluta, che strano, la bandiera issata sembra un materassino…

Ps
Sgonfiarlo è un’altra storia…..

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