Businessman multitasking

Il vostro capo vi chiama e vi affida il seguente progetto:
Dovete fare in modo di andare dal punto A al punto X passando per “una” linea retta.
Pur consapevoli che il punto A è in leggero movimento vi mettete fiduciosi all’opera felici di non dover interpretare le condizioni al contorno del vostro capo in quanto per due punti di retta ne passa una e una soltanto.
Mentre vi preparate a realizzare il progetto il punto X viene sostituito dal punto Y che si trova ovviamente da tutt’altra parte. Mentre ripianificate il progetto il punto Y diventa il punto W che ha la caratteristica di muoversi secondo una traiettoria complicatissima. Riazzerate tutto e ripartite, il nervosismo comincia ad affacciarsi ma non disperate e vi mettete di buona lena per ricalcolare tutti i passi necessari a realizzare il progetto.
Quando siete finalmente pronti scoprite che il punto W è stato sostituito dal punto Z che ha la particolarità di muoversi in modo casuale nel tempo e nello spazio. Le vostre sicurezze vacillano ma non demordete; accettate il fatto che per andare da A a Z non userete proprio una linea retta ma siete ancora fiduciosi sul fatto che la curvatura, se siete bravi e fortunati, si noterà appena.
Generalmente è la fase del progetto durante la quale il capo vi chiamerà e vi dirà che sono stati aggiunti i punti da B a V per cui dovete passare per arrivare a Z, sempre passando per una linea retta; ovviamente i punti non solo non sono allineati, ma non sono neanche sullo stesso piano.
Ogni vostra certezza è ormai crollata, chiedete un ulteriore confronto con il vostro capo e gli spiegate che quello che chiede semplicemente non è realizzabile argomentando con solide spiegazioni scientfiche e formule matematiche complesse: il vostro capo vi metterà a tacere dicendovi che ha appena chiamato un suo amico, capo anch’esso di un’altra azienda, il quale gli ha assicurato che da loro questa cosa la fanno sempre. Disperati vorreste chiedere in quale universo o stringa parallela è possibile unire 21 punti sparsi con una unica retta ma vi rendete conto che ormai siete senza speranza.
A questo punto pensate a due soluzioni:
1. Studiate con meticolosità il modo migliore per unire tutti i punti da A a Z cambiando magari l’ordine degli stessi in modo da minimizzare la strada da fare.
2. Decidete di ignorare i punti da B a V e realizzate il progetto iniziale unendo A a Z.

Nel primo caso verrete cazziati perchè non siete in grado di trovare la soluzione al problema che vi è stato posto, anche se il progetto è stato realizzato e funziona mentre nel secondo verrete criticati perchè non siete in grado di gestire le modifiche in corso d’opera e non siete quindi sufficientemente flessibili.
A questo punto il vostro capo chiama un consulente che realizza il progetto nel seguente modo:
Parte da A e arriva a Z per una linea retta, poi torna nuovamente ad A per arrivare a B e poi nuovamente a Z. Da li va direttamente a C passando per F e K per poi tornare ad A ecc. ecc.
Il capo vi chiama, vi illustra come grazie al suo intervento il progetto è riuscito e vi dice che vi considera responsabili del fatto che per la vostra inettitudine è dovuto ricorrere a un consulente e il costo del progetto si è decuplicato.
Se sostituite ai punti da unire i requisiti del progetto e al percorso le risorse economiche e di tempo avrete un quadro completo.

Morale:
Non cercate la soluzione, esaudite tutti i requisiti ricordando che i desiderata del capo sono requisiti essenziali anche se sono in contraddizione con il resto del progetto e per questo il tutto si complicherà in modo inutile. Nel caso precedente unite subito A a Z, tornate indietro ad A e poi unite tutti gli altri punti. Verrete comunque criticati perchè non è proprio quello che aveva chiesto ma ci sarete comunque andati vicino.

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