Metrodown

Il gioco è iniziato quasi per caso con l’iPhone, scatti rubati durante il mio quotidiano percorso metropolitano. L’applicazione del telefonino selezionava a caso l’effetto da aggiungere e produceva degli scatti piuttosto gradevoli e interessanti, resi sicuramente ancor più accattivanti dal formato “quadrato” generato dalla piccola fotocamera. Dagli scatti a caso sono passato a selezionare in modo specifico l’effetto desiderato e continuando a scattare alla fine mi è venuta la voglia di controllare completamento il risultato ottenuto senza affidarmi alle elaborazioni precostituite del picccolo iPhone. A parte la difficoltà di scattare in metro senza destare reazioni, l’aspetto più interessante è stato quello di sviluppare le foto in bianco e nero. Nell’era del digitale infatti il sensore registra sempre e comunque l’informazione completa e scartando a priori l’automatismo della camera per produrre jpeg in bianco e nero mi sono scontrato con la difficoltà di sviluppare in modo “decente” i raw scattati.
Mentre una foto a colori generata direttamente dalla macchina o sviluppata usando le impostazioni “predefinite” (orrore lo so) può essere comunque una bella foto, il bianco e nero necessita di interventi in post produzione molto più specifici perchè il risultato standard con la foto semplicemente desaturata o poco più generalmente rende la foto semplicemente piatta e grigia. Ovviamente molto dipende dallo scatto originale ma non avendo a disposizione un sensore in bianco e nero bisogna imparare a gestire le informazioni presenti nel file per scegliere quelle che poi contribuiranno al risultato finale.
Insomma, una bella esercitazione su lightroom oltre ovviamente al piacere della ricerca dello scatto che evidenziasse questo strano tema della metropolitana osservata “dall’alto verso il basso”.